Affermazioni atee e risposte

L’origine della vita confuta l’evoluzione

Da Pasteur a Oparin, l’origine della prima cellula è al centro di una critica alla generazione spontanea e all’ipotesi dell’evoluzione chimica.

L’origine della vita confuta l’evoluzione

CELLULE CHE SI DIVIDONO

La regola più fondamentale della vita è il principio secondo cui «la vita proviene soltanto dalla vita». Una forma di vita può avere origine soltanto da un’altra forma di vita.

Gli evoluzionisti sostengono che gli esseri viventi si siano formati spontaneamente dalla materia inanimata. Si tratta però di una superstizione medievale che contraddice le principali leggi della biologia.


Louis Pasteur

Quando si cita la teoria di Darwin, molte persone pensano alla domanda: «L’uomo discende dalla scimmia oppure no?». Prima di arrivare a questo punto, però, la teoria dell’evoluzione deve rispondere a molte altre domande. La prima è: come è comparso sulla Terra il primo organismo vivente?

Gli evoluzionisti rispondono che il primo organismo fu una cellula emersa per caso dalla materia inanimata. Secondo la teoria, in un’epoca in cui la Terra era composta da rocce inanimate, terra, gas e così via, un organismo vivente si formò casualmente per l’effetto combinato del vento, della pioggia e della luce. Questa affermazione contraddice però uno dei postulati fondamentali della biologia: la vita viene soltanto dalla vita, cioè la materia inanimata non può generare vita.

Credere che la materia inanimata possa produrre vita è davvero una superstizione medievale. Secondo questa teoria, chiamata «generazione spontanea», si riteneva che i topi nascessero naturalmente dal grano o che le larve comparissero «spontaneamente» dalla carne. Quando Darwin proponeva la propria teoria, era molto diffusa anche la convinzione che i microbi si formassero da soli dalla materia inanimata.

I risultati del biologo francese Louis Pasteur posero fine a questa credenza. Come egli sottolineò in modo lapidario: «L’affermazione che la materia inanimata possa generare vita è definitivamente sepolta nella storia».(Sidney Fox, Klaus Dose, Molecular Evolution and The Origin of Life, New York: Marcel Dekker, 1997, p. 2)

Dopo Pasteur, gli evoluzionisti continuarono ad affermare che la prima cellula vivente si fosse formata per caso. Tuttavia, tutti gli esperimenti e le ricerche condotti in questa direzione nel XX secolo finirono per fallire. Non solo è inconcepibile che una cellula vivente si formi «per caso»: non è stato neppure possibile produrla attraverso un procedimento consapevole nei laboratori più avanzati del mondo.

Per questo, già la domanda su come sia emerso il primo organismo vivente mette in difficoltà la tesi evoluzionista. Il professor Jeffrey Bada, uno dei principali sostenitori della teoria dell’evoluzione a livello molecolare, ammette:

Oggi, mentre usciamo dal 20º secolo, ci troviamo ancora davanti allo stesso grande problema irrisolto che avevamo quando entravamo nel 20º secolo: qual è l’origine della vita sulla Terra?(Jeffrey Bada, «Origins», Earth, febbraio 1998, p. 40)


Ernst Haeckel

«IL FANGO CHE PRENDE VITA»

Il nome scientifico dell’immagine qui accanto è «Bathybius haeckelii», cioè «il fango di Haeckel». Ernst Haeckel, fervente sostenitore della teoria dell’evoluzione, osservò il fango raccolto da una nave di esplorazione e pensò che somigliasse molto ad alcune cellule viste al microscopio.
Affermò quindi che si trattasse di materia inanimata che si trasformava in un organismo vivente. Haeckel e il suo collaboratore Darwin credevano che la vita fosse abbastanza semplice da formarsi dalla materia inanimata. La scienza del XX secolo ha però dimostrato che la vita non può mai sorgere da un corpo privo di vita.

Smentendo la teoria dell’evoluzione, la regola «la vita viene dalla vita» mostra anche che la prima vita sulla Terra è derivata a sua volta dalla vita: significa che un essere superiore l’ha creata. Egli è l’unico a poter dare vita alla materia inanimata. Come afferma il Sacro Corano:

Estrae il vivo dal morto ed estrae il morto dal vivo e rivivifica la terra dopo la sua morte: così sarete risuscitati.Corano — sura Ar-Room (30:19)Fonte : QuranEnc.com — Italian Translation - Rowwad Translation Center — v1.0.2

 

LA GENERAZIONE SPONTANEA:
UNA SUPERSTIZIONE
MEDIEVALE

Una delle superstizioni degli alchimisti medievali era che la materia inanimata potesse spontaneamente dare origine alla vita. Credevano, per esempio, che le rane e i pesci si fossero formati spontaneamente dal fango dei letti dei fiumi. Molto più tardi si accertò che questa ipotesi di «generazione spontanea» era semplicemente un errore. Eppure, qualche tempo dopo e con uno scenario leggermente diverso, questa favola sarebbe rinata con il nome di «teoria dell’evoluzione».

IL MITO DELL’«EVOLUZIONE CHIMICA»

Il noto evoluzionista Aleksandr Oparin propose l’idea di un’«evoluzione chimica» all’inizio del XX secolo. Questa teoria sosteneva che la prima cellula vivente fosse emersa per caso attraverso alcune reazioni chimiche avvenute nelle condizioni della Terra primordiale. Nessun evoluzionista, Oparin compreso, fu però capace di portare prove a sostegno dell’«evoluzione chimica». Al contrario, ogni nuova scoperta del XX secolo mostrava che la vita era troppo complessa per comparire per caso. Il celebre evoluzionista Leslie Orgel lo ammette:

Osservando le strutture del DNA, dell’RNA e delle proteine, si potrebbe concludere che, in realtà, la vita non abbia mai potuto avere origine per via chimica.(Leslie E. Orgel, «The Origin of Life on Earth», Scientific American, vol. 271, ottobre 1994, p. 78
)